SPEDIZIONE GRATUITA OGGI
Assistenza da persone vere
Garanzia soddisfatti o rimborsati di 30 giorni
Indietro

Il sistema endocannabinoide

Illustration of the endocannabinoid system in the human body

I primi cannabinoidi della pianta di cannabis sono stati identificati dal chimico Raphael Mechoulam, che ha descritto le strutture del tetraidrocannabinolo (THC) e del cannabidiolo (CBD). Da allora, i ricercatori hanno scoperto più di 80 composti attivi nella pianta.

I cannabinoidi della cannabis possono interagire con il corpo umano perché siamo già dotati di recettori cannabinoidi. Ogni vertebrato, infatti, possiede questi recettori e può quindi risentire dell'azione dei cannabinoidi presenti nella canapa.

What is the endocannabinoid system?

Insieme, questi recettori cannabinoidi formano quello che viene chiamato sistema endocannabinoide (ECS). Può essere inteso come un metasistema che lavora costantemente per mantenere l'omeostasi, ovvero l'equilibrio, all'interno dell'organismo. Il sistema si basa su due tipi principali di recettori: i recettori CB1, presenti soprattutto nel cervello e nel sistema nervoso, e i recettori CB2, presenti nelle cellule del sistema immunitario. L'organismo produce anche i propri endocannabinoidi, molecole di segnalazione che interagiscono con i recettori. Questa comunicazione contribuisce, ad esempio, ai meccanismi con cui il corpo attenua il dolore.

I cannabinoidi svolgono un ruolo centrale in molte funzioni essenziali: appetito, pressione sanguigna, afflusso di sangue al cervello, digestione, nausea, risposta immunitaria, infiammazione, memoria, umore, movimento, dolore, riproduzione e stress. Gli endocannabinoidi prodotti dall'organismo attenuano i segnali del dolore quando diventano troppo intensi e possono persino contribuire a proteggere le cellule cerebrali dopo un impatto. Questa ampia influenza rende l'ECS uno dei sistemi fisiologici più importanti per il mantenimento della salute.

Come il CBD interagisce con l'ECS

Il sistema endocannabinoide può trarre beneficio dal CBD estratto dalla canapa, perché i fitocannabinoidi della pianta sono strutturalmente simili agli endocannabinoidi prodotti dall'organismo. Il CBD può quindi interagire sia con gli esseri umani sia con gli animali attraverso l'ECS, favorendo una corretta comunicazione tra i sistemi dell'organismo e contribuendo a ripristinare l'equilibrio naturale.

In questo senso, il sistema endocannabinoide può essere paragonato a un direttore d'orchestra: coordina i nostri sistemi biochimici e, come accennato, può chiedere ad alcune parti del corpo di attenuare i segnali del dolore, rendendo il fastidio più gestibile.

Fonte: Kvamme, Sinikka (2017). The unlikely discovery of the endocannabinoid system — the brain's "dimmer switch". STOF, pp. 21–25.

@canavita_cbd

Seguici su Instagram per ispirazioni quotidiane, novità e contenuti dietro le quinte.